
Trani, Biblioteca Comunale G. Bovio – P.tta San Francesco
Programma:
Inizio ore 17.30
Replica ore 19.00
Intervengono:
Avv. Luigi Nicola Riserbato – Sindaco della Città di Trani
Dott. Salvatore Nardò – Assessore alla Cultura Città di Trani
Avv. Pagliara – Comunità Ebraica di Napoli – resp. Puglia
Introduzione storico letteraria a cura del Prof. Andrea Lovato
OGGETTO: «Berlino 1935», evento di ‘teatro da camera’ per il Mese della Memoria.
Il progetto, che riteniamo emotivamente importante, è studiato proprio per essere rappresentato durante il Mese della Memoria: uno “spettacolo da camera” che trasmette l’atmosfera di una Germania borghese prima dell’orrore di un Olocausto ancora appena percepito e mai nominato.
Lo Spione e La Moglie Ebrea, due atti unici tratti da “Terrore e Misera del Terzo Reich” di Brecht, formano una messinscena a quadri, con incursioni musicali, che descrivono, con agghiacciante evidenza, i primi passi del regime nazista ormai trionfante, proteso a infiltrarsi in ogni piega della società tedesca, a corrompere le coscienze con la paura e il conformismo, a sottomettere le categorie di cittadini più diverse. Tutto risulta più drammatico, in quanto viene colto nelle fasi iniziali, quando ancora la Germania non è diventata un’enorme macchina da guerra al seguito del Führer, quando i meccanismi della penetrazione ideologica potevano, forse, essere fermati.
I protagonisti sono due coniugi borghesi, rintanati nella loro casa, sospettosi di tutto e di tutti, del portiere dello stabile, della loro cameriera, persino del loro stesso figlio. Una quotidianità di angoscia e reciproca diffidenza che porterà i due verso una scelta costretta dalle circostanze.
Un’atmosfera di terrore psicologico che mai potrà uguagliare l’orrore di quel che fu l’Olocausto vero e proprio ma che fa capire quanto siano stati vittime anche gli stessi tedeschi civili, ma forse anche militari. Lo spettacolo è una produzione originale che può essere rappresentato anche sotto forma di “teatro da camera” in un vero (o verosimile) salotto borghese, con il pubblico seduto su divani e poltrone intorno agli attori in numero di tre.
Teatrificio22 è una compagnia teatrale nata tra Roma e la Puglia allo scopo semplice, almeno all’apparenza, di “produrre” teatro e cultura. Il verbo, come il nome della compagnia, non è casuale. Teatrificio è un luogo di lavoro, dove si “impastano” impegno, semplicità, dedizione fino all’atto ultimo della creazione, proprio come avviene in un panificio.
