
Lunedì 18 giugno 2018, ore 18.30
Quinto appuntamento del Gruppo di lettura voluto dall’Associazione culturale La Maria del Porto e dall’Assessorato alle Culture del Comune di Trani, e guidato dalla prof.ssa Angela Di Nanni, il cui intento è quello di leggere innanzitutto i libri finalisti della seconda edizione del Premio Megamark – Incontri di Dialoghi, premio che si tiene nell’ambito della manifestazione culturale I Dialoghi di Trani.
Il Gruppo si incontrerà periodicamente per discutere assieme del libro del mese. Il prossimo incontro è fissato per lunedì 18 giugno alle ore 18.30 e si svolgerà nella piazzetta antistante la biblioteca. Protagonista il libro ALLA FINE DI OGNI COSA di Mauro Garofalo (Sperling & Kupfer, 2016).
L’Autore
È nato a Roma nel 1974, cresciuto in Maremma, vive a Milano. Collaboratore de Il Sole 24 Ore-Nòva, insegna Scrittura presso il Centro Sperimentale di Cinematografia Sede Lombardia. Quando può cammina sulle Dolomiti, fa boxe in una palestra popolare. Alla fine di ogni cosa è il suo primo romanzo.
Il libro
La prima volta che ho sentito il nome di Johann Rukeli Trollmann avevo appena finito di allenarmi al sacco. Con le mani ancora fasciate e i guantoni, appresi la vicenda del pugile a cui il Nazismo aveva tolto il titolo di campione perché “zingaro”. Per tutta risposta, la volta dopo Trollmann era salito sul ring con il corpo cosparso di farina, i capelli tinti di giallo, si era lasciato battere. Quell’uomo aveva messo in scena la sconfitta dello stesso fanatismo ariano che ora lo crocifiggeva; aveva avuto il coraggio di guardare dritto in faccia il grande male del Novecento. Mi resi conto che quella non era una storia qualsiasi, era una sfida. E dovevo seguirla.
Mauro Garofalo racconta la storia del campione tedesco di pugilato degli anni Trenta Johann Trollman, detto Rukeli, come solo i grandi romanzieri sanno fare: si fonde con il suo personaggio, ne assume lo sguardo e le emozioni e ci porta con lui nel momento più terribile della Storia, facendoci vivere una vicenda umana e sportiva, tragica e bellissima.
