
Il Comune di Trani, con la collaborazione dell’Associazione “Obiettivo Trani” e della Società di Storia Patria – Sezione “Benedetto Ronchi” di Trani -, invita la cittadinanza al convegno Vincenzo Calace una vita per la libertà, che si terrà venerdì 24 giugno 2016 presso la Biblioteca Comunale “G. Bovio” di Trani.
Dopo i saluti del Sindaco avv. Amedeo Bottaro, i relatori della serata saranno il dott. Felice Pellegrini, nipote di Vincenzo Calace ed esperto ricercatore della biografia politica e intellettuale dello zio, il prof. Franz Brunetti dell’Università di Pavia, che ha partecipato attivamente della temperie sociale e culturale dei primi anni della storia repubblicana dell’Italia, e il prof. Mario Spagnoletti, docente di storia contemporanea presso l’Università di Bari.
Con questo convegno la Città di Trani intende riappropriarsi della figura di alto profilo di questo suo cittadino. Non è solo per nascita che Vincenzo Calace, nato a Trani in via Pedaggio Santa Chiara il 24 novembre 1895, deve essere considerato tranese, ma sono soprattutto le relazioni della sua esperienza politica con il credo etico e morale di Giovanni Bovio, che lo rendono profondamente vicino alla nostra Città.
L’eredità dell’illustre pensatore e politico tranese giunge a noi attraverso l’esempio della vita di Vincenzo Calace in un intreccio ideale con il pensiero mazziniano. L’intransigenza di questi due personaggi dell’Ottocento italiano – Mazzini e Bovio – ha permeato il carattere di Vincenzo Calace, riconsegnando di questo combattente per un ideale di giustizia e liberà una immagine splendida e adamantina di utopista puro e intransigente, desideroso di giustizia e fedele agli interessi del popolo.
La manifestazione si svolgerà alle ore 18,30 del 24 giugno presso la Sala “Benedetto Ronchi” e sarà integrata dalla lettura di alcuni brani tratti da lettere e articoli di Vincenzo Calace, interpretati da Giulio Di Filippo dell’Associazione “Mimesis”. L’Associazione Mazziniana Italiana – Sezione “Vincenzo Calace” di Bisceglie -, che nel 2015 ha pubblicato in un volume di oltre 700 pagine la raccolta delle Lettere dal carcere e dal confino (1930-1943) a cura di Felice Pellegrini, ha assicurato la partecipazione e il sostegno morale all’evento.
