Secondo incontro di VERSO LA FESTA DEI POPOLI

Secondo incontro di VERSO LA FESTA DEI POPOLI

Domenica 16 giugno 2019, ore 19.00
"La migrazione è un fatto sociale totale e per comprenderlo è necessario indagarne ogni aspetto senza limitarsi a dipingerlo come un fenomeno solamente economico o demografico".

Abdelmalek Sayad, "Doppia Assenza. Dalle illusioni dell’emigrato alle sofferenze dell’immigrato"

In occasione del secondo appuntamento dell’iniziativa Verso la festa dei popoli, promossa dall’Assessorato alle Culture della Città di Trani e dalla Rete Interculturale cittadina, saranno proiettati dei cortometraggi vincitori del concorso MigrArti, IO SONO ROSA PARKS, regia di Alessandro Garilli, e LA GITA, regia di Salvatore Allocca.

A seguire l’Assessore alle Culture Felice Di Lernia discuterà del concetto di “doppia assenza” e dialogherà con i coniugi Al-Makasseessi Sajjad Talib Hussein e Al-Megasees Zainab Qays.

IO SONO ROSA PARKS
Io sono Rosa Parks è ambientato al MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, a Roma, perché è strutturato come se fosse una grande istallazione fotografica, impreziosita da scatti d'importanti fotoreporter americani. L'intera trama si svolge all'interno del museo ed è narrata da 12 protagonisti, che hanno origini famigliari diverse, arrivano da differenti città italiane, ma appartengono tutti ad un unico movimento che si chiama #ItalianiSenzaCittadinanza.

Io sono Rosa Parks, raccontando il legame tra il profondo sud degli Stati Uniti (degli anni ‘50 e ‘60) e l'odierno Medio Oriente, compie una riflessione sulla segregazione; mostra come essa sia stata in grado di attraversare il tempo e lo spazio e come ancor oggi riesca a dividere non solo i bianchi dai neri, ma soprattutto i diritti, dai civili e i diritti, dagli umani. Così il cortometraggio ci invita ad una riflessione per capire se esiste questa linea di separazione anche vicino a noi e chi possa essere oggi Rosa Parks.

LA GITA
A quattordici anni per Magalie, figlia di immigrati del Corno d’Africa, ma nata e cresciuta in Italia, è difficile trovare un posto nel mondo. Quando le verrà̀ negata la possibilità̀ di partecipare ad una gita scolastica all’estero, occasione irripetibile per lei di poter rivelare i propri sentimenti al ragazzo che le piace, quel posto le sembrerà̀ davvero irraggiungibile.

La Gita è un racconto di formazione, incentrato su un’adolescente di seconda generazione che, a causa di un impedimento burocratico che non le permette di partecipare ad una gita scolastica all’estero, si rende conto, per la prima volta nella sua giovane vita, di essere “diversa” dagli altri e di dover trovare la forza di accettarsi e di andare avanti nonostante tutto. E non per il colore della sua pelle, o per la sua cultura di appartenenza, ma perché́ proprio il Paese in cui vive (l’Italia) la considera “diversa”. Eppure Magalie è nata in Italia, è integrata nella società̀ in cui vive e parla perfettamente l’italiano (anche l’intercalare napoletano se vuole). Ma per la legge non è una cittadina italiana. È considerata alla pari di qualsiasi cittadino immigrato soggetto al rinnovo del permesso di soggiorno.

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