Le nostre proposte

di
Beatrice MasiniGianni De Conno

Viaggiare è soprattutto un'esperienza personale di crescita, capace di arricchire la persona che lo compie indipendentemente da come o dove esso si svolga. Qui sta il cuore di questo libro, prezioso per la poesia del suo testo e per la magia delle sue immagini.

Uno ti dice Buon Viaggio
quando ti vede andar via
pronto per un lungo cammino
per stare solo,
per vedere cose e posti
e persone che non avevi mai visto,
per scoprire tesori che ancora non sai.

di
Julia Billet, Claire Fauvel

Tra parole e immagini, l'avventura di una ragazza ebrea, fotografa in erba, nella Francia occupata.

1941. Rachel frequenta una scuola diversadalle altre, che stimola la creatività. Qui stringe forti amicizie e scopre la passione per la fotografia. Ben presto però le leggi contro gli ebrei si intensificano , e i ragazzi sono costretti a fuggire , aiutati da una rete di resistenti: devono dimenticare il proprio passato e persino cambiare nome. Rachel diventa Catherine e comincia una nuova vita, fatta di spostamenti, incontri, sorrisi e dolori, ma sempre con la sua macchina fotografica al collo, alla ricerca nonostante tutto, della bellezza.

di
Guido Sgardoli

Norvegia 1812. Arne Bjørneboe, detto il Muto, un giovane marinaio a cui la guerra ha portato in dono la sordità e un viso deturpato, diventa il primo custode del faro appena costruito sullo scoglio di fronte a Horendal. Lo scoglio, una roccia inospitale, gli è simile e complementare e qui Arne si sente subito a casa propria; non è più un reietto e un ubriacone ma un uomo con uno scopo. L’isola è un universo a sé stante, dove il tempo sembra scorrere secondo parametri propri e la vita va avanti senza intaccarla, come le navi che attraversano il Canale sfiorandola ma senza mai approdarvi. Arne sposerà Gunhild, silenziosa e schiva come lui, e i loro discendenti diverranno tutt’uno con il faro; anche coloro che decideranno di lasciarlo conserveranno con esso un legame nascosto e imprescindibile. L’isola del Muto è una grande saga familiare: i Bjørneboe – eccentrici, patrioti, contrabbandieri – si succedono dai primi dell’Ottocento alla fine degli anni ’70 del Novecento, quando la meccanizzazione dei fari chiude il sipario su una storia durata oltre 160 anni. Una storia fatta di coraggio, amore, onore, orgoglio, pietà, compassione, sacrificio: le verità universali auspicate da William Faulkner per ogni buon romanzo che non si fa dimenticare.

Premiato come Miglior libro oltre i 15 anni dalla giuria del Premio Andersen 2018.

di
Tatjana Hauptmann

Vincitore del Premio Andersen 2018, miglior libro mai premiato

Dopo quarant’anni di assenza, torna in Italia un grande Classico che ha letteralmente “aperto la porta di casa” ad intere generazioni.

Dorotea è una grassa e felice scrofa, è un maiale rosa, perfettamente a suo agio nel ruolo di padrona di casa che, grazie alla finzione letteraria, è tutt’altro che un porcile. Il libro, seppur senza parole, come in un dialogo intimo e familiare, ci invita a riconoscerci nei gesti e nelle situazioni di Dorotea e del suo birbante porcellino: dalla preparazione di una torta all’invito degli amici per il tè, dal bagno fino all’ora di andare a dormire. L’albo presenta pagine in cartoncino illustrate solo sul fronte che, come quinte di teatro, offrono aperture che rendono viva e quasi tridimensionale la scena e, invitandoci ad entrare ed uscire tra una fessura e l’altra, ci introducono nelle stanze che compongono casa Sgrunf. La porta d’ingresso socchiusa e quel pomolo rotondo che pare staccarsi dalla pagina sono un invito a spingere la porta e chiedere: “Possiamo entrare?” Età di lettura: da 5 anni.

di
Maurizio A. C. Quarello
Un altro inverno, e gli Alleati ancora non sono arrivati. Sui monti del nord dell’Italia le bande partigiane si vanno ingrossando dei giovani che rifiutano di arruolarsi nelle fila della Repubblica di Salò e fuggono dalle deportazioni in Germania. Le azioni partigiane si fanno sempre più audaci, contro i repubblichini, contro i tedeschi. Più numerosi anche i rastrellamenti, più feroci le rappresaglie. Poi, finalmente, l’ordine dell’insurrezione. Tutti a valle, per unirsi ai nuclei cittadini, agli operai in rivolta. Per riscattarsi dal fascismo, per liberarsi dai tedeschi prim’ancora dell’arrivo degli Alleati. E intrecciata alla grande storia, quella minuta di Maria. Delle sue apprensioni per il marito partigiano e per il figlio alpino in Russia; della sua paura per i soldati della Wehrmacht che le piombano in casa; della sua gioia per la Liberazione e per il ritorno del figlio; della pietà per quel soldato tedesco ora vinto e prigioniero.

di
Timothée de Fombelle

“Victoria voleva una vita piena di avventure, una vita folle, una vita più grande di lei.”

Victoria sogna duelli e inseguimenti, missioni pericolose in Siberia e che un alieno si porti via sua sorella - per sempre. Peccato che abiti a Chaise-sur-le-Pont, il paese più tranquillo e noioso del mondo. Da qualche tempo però accadono fatti inaspettati: il suo amico Jo è sulle tracce di tre pellerossa, i libri continuano a sparire dalla sua cameretta, e una sera sorprende un cowboy alla guida dell’auto del padre. Finalmente, qualcosa di straordinario sta per succederle davvero. Dalla penna di uno degli scrittori più amati dai ragazzi, un romanzo delicato e pieno di poesia, che svela la bellezza dei sogni quando si colorano della realtà che ci circonda. "Victoria sogna" ha vinto il premio Andersen 2018 come miglior libro 9-12 anni.

di
Carlo D'Amicis

La cosa più affascinante del sesso non è il sesso, ma tutto ciò che gli ruota attorno: in una sola parola, la vita. È per questo che Leonardo, Eva e Giorgio, dovendo parlare di sesso, raccontano le rispettive esistenze (audaci e innocenti allo stesso tempo) a un intervistatore che vorrebbe scrivere un libro sul piacere, e che invece si ritrova in continuazione a fare i conti con il loro dolore. Del resto, nel gioco erotico, tutto è così terribilmente intrecciato: non solo il piacere e il dolore, ma anche la trasgressione e le regole, la libertà e il possesso, l'eccitazione e la noia, l'io e la maschera. Quelle che i nostri eroi indossano in questo romanzo corrispondono ai tre ruoli chiave del gioco: Leonardo (nome in codice: Mister Wolf) è il bull, maschio alfa che applica al sesso seriale la disciplina e la meticolosità degli antichi samurai, Eva (la First Lady) è la sweet, regina e schiava del desiderio maschile, Giorgio (il Presidente) è il cuckold, tradito consenziente che sguazza nella sua impotenza ma non rinuncerebbe mai a manovrare i fili. Insieme formano il triangolo più classico e scabroso dell'intera geometria erotica, quello in cui l'ossessione maschile di possedere e offrire l'oggetto del proprio desiderio s'incastra con l'aspirazione della donna ad appartenere, finalmente, solo a se stessa. Recitano dei ruoli, Mister Wolf, la First Lady e il Presidente. Ma quanto più il corpo è il loro abito di scena, tanto più la loro anima si denuda, rivelando ai nostri occhi l'umanità struggente, tenera, e talvolta esilarante, di tre protagonisti fuori dagli schemi.

Premi: Finalista Premio Strega 2018

di
Dall'azzurro limpido di un cielo sereno al rosso vivo dei papaveri, dal verde delicato di un lichene al giallo acceso dei mezzi da cantiere, dal piumaggio rosa dei fenicotteri al viola intenso della barbabietola... Colorama, il mio campionario cromatico ci svela i segreti di tante sfumature: da dove viene l'indaco? A cosa serve il bruno di mummia? Cos'hanno in comune una fragola e una foglia autunnale? Un inventario (133 pantoni) per scoprire e capire l'universo poetico dei colori, attraverso la loro storia. Età di lettura: da 6 anni.

di
Lia Levi

Genova. Una famiglia ebrea negli anni delle leggi razziali. Un figlio genio mancato, una madre delusa e rancorosa, un padre saggio ma non abbastanza determinato, un nonno bizzarro, zii incombenti, cugini che scompaiono e riappaiono. Quanto possono incidere i risvolti personali nel momento in cui è la Storia a sottoporti i suoi inesorabili dilemmi? E’ giusto cercare di restare comunque nella terra dove ti stanno perseguitando o è meglio fuggire? Se sì, dove? Ci sarà un paese realmente disposto ad accoglierti? Ma alla tragedia che muove dall’alto i fili dei diversi destini si vengono a intrecciare i dubbi, le passioni, le debolezze, gli slanci e i tradimenti dell’eterno dispiegarsi della commedia umana. Una vicenda di disperazione e coraggio realmente accaduta, ma completamente reinventata, che attraverso il filtro delle misteriose pieghe dell’anima ci riporta a un tragico recente passato.

Premi:
Finalista Premio Strega 2018
Vincitore Premio Strega Giovani 2018

di
Marcello Introna
È l'estate del 1943 a Bari, quando un uomo corrotto e malvagio che tutti chiamano "Amaro" decide di rapire la figlia dodicenne di un ricco proprietario terriero della provincia. A capo di un'organizzazione malavitosa dai contorni inquietanti, Amaro è il re della Socia, un immenso palazzo fatiscente che nel corso degli anni ha subito un progressivo e inarrestabile degrado. Proprio quando il regime fascista cade, la Germania nazista perde colpi e gli Alleati prendono il controllo della città, grazie alla complicità e alla protezione del prefetto Nicola Arpino, Amaro si serve della sua corte dei miracoli, e specialmente del suo sadico vassallo Filippo, per gestire la borsa nera, i traffici legati alla prostituzione e allo spaccio di morfina, trasformandoli in guadagni faraonici che non gli bastano mai. A creargli qualche problema ci sono gli articoli di denuncia di Luca "il Bracco", un giornalista acuto ed entusiasta, le indagini incalzanti del commissario Michele De Santis, e il disprezzo sentimentale e umano di Anna, la donna più bella della Socia. Anna è la prostituta letterata che conosce il latino e il greco antico e ritrova un po' di serenità solo quando può fare lezione ai due piccoli orfani che vivono in quell'inferno: Lorenzo e Francesco. Sullo sfondo di una città devastata dalle privazioni, dalle clientele e dalla malafede dilagante, la Socia è una realtà scomoda di cui tutti fingono di ignorare l'esistenza, il cupo teatro in cui si muovono i molti personaggi di questo romanzo corale, il palcoscenico dove Salvio, un fabbro taciturno e solitario, sceglie di sfidare A.