Le nostre proposte

di
Felicita Sala

C'è un condominio in città nel quale vivono famiglie di varie provenienze che cucinano le proprie specialità, per ritrovarsi poi tutti insieme a festeggiare intorno a una grande e festosa tavolata in giardino. "Una festa in via dei giardini" raccoglie 15 ricette facili di altrettanti Paesi del mondo, con pochi ingredienti, che i bambini potranno preparare con l'aiuto di un adulto. I piccoli cuochi scoprono così i diversi gusti e costumi gastronomici del mondo: dalla torta alla mugnaia al guacamole, dal dahl al latte di cocco alla quiche, dalle polpette al riso verde

di
Malala Yousafzai con Christina Lamb

Valle dello Swat, Pakistan, 9 ottobre 2012, ore dodici. La scuola è finita, e Malala insieme alle sue compagne è sul vecchio bus che la riporta a casa. All'improvviso un uomo sale a bordo e spara tre proiettili, colpendola in pieno volto e lasciandola in fin di vita. Malala ha appena quindici anni, ma per i talebani è colpevole di aver gridato al mondo sin da piccola il suo desiderio di leggere e studiare. Per questo deve morire. Ma Malala non muore: la sua guarigione miracolosa sarà l'inizio di un viaggio straordinario dalla remota valle in cui è nata fino all'assemblea generale delle Nazioni Unite. Oggi Malala è il simbolo universale delle donne che combattono per il diritto alla cultura e al sapere, ed è stata la più giovane candidata di sempre al Premio Nobel per la pace. Questo libro è la storia vera e avvincente come un romanzo della sua vita coraggiosa, un inno alla tolleranza e al diritto all'educazione di tutti i bambini, il racconto appassionato di una voce capace di cambiare il mondo.

di
a cura di Associazione Pace e dintorni
Il mondo è così com’è, la violenza è sempre esistita e per cambiare le cose occorre avere potere, essere un “grande”, contare molto: questa è la convinzione comune. Se si vuole stimolare il senso di corresponsabilità dei giovani rispetto al destino del nostro mondo, l’educazione deve però riuscire a scuotere il loro crescente senso di rassegnazione. Sentirsi insignificanti significa divenire passivi. Solo emozioni intense possono generare riflessioni profonde. Eppure i grandi cambiamenti sono stati realizzati da migliaia e migliaia di persone “insignificanti” che hanno colto il potenziale enorme che può assumere il potere dei deboli se organizzato, condiviso e partecipato. La partecipazione non è una nozione. Non si camuffa come argomento speciale in qualche disciplina. Si apprende sperimentandola. Insomma, alla partecipazione si educa facendo soprattutto positive esperienze di gruppo. Questo libro è uno strumento didattico unico e indispensabile. Si rivolge agli educatori di giovani e adolescenti ma anche agli animatori di gruppi impegnati per la pace. Sulla base di una lunga e stimolante esperienza degli autori, fornisce una ricchissima gamma di percorsi per scegliere modelli di riferimento che favoriscano la partecipazione e il coraggio dell’azione positiva e nonviolenta. Non si tratta di un pacchetto rigido e preconfezionato quanto piuttosto di un ventaglio ampio e ragionato di attrezzi (giochi, esperienze, biografie, indirizzi, riferimenti bibliografici) con cui costruire concretamente, nel proprio specifico gruppo, esperienze di cooperazione e di impegno sociale e sperimentare soluzioni non distruttive dei conflitti.

di
Alex Zanotelli

Questo libro racconta il razzismo di ieri e soprattutto di oggi, potente macchina del consenso. Missionario e attivista - da sempre convinto che "Dio è schierato, è il Dio degli oppressi, degli schiavi, dei poveri" -, Alex Zanotelli compone uno scritto politico che non è solo denuncia del presente ma contributo essenziale di conoscenza. È il precipitato di oltre cinquant'anni vissuti fianco a fianco con gli ultimi della terra, prima in Sudan poi in Kenya, in una delle infinite baraccopoli di Nairobi. È sorprendente leggere il racconto della quotidiana distorsione dei fatti, di cui ormai siamo vittime, spesso inconsapevoli. È decisivo restituire una storia ai popoli in fuga, per capire quello che sta succedendo, perché di quella storia siamo responsabili. Ricordando la "santa collera" del pastore luterano Kaj Munk; il Sanctuary Movement che, a partire dagli Stati Uniti, ha trasformato le chiese in rifugi protetti; il primo sciopero dei braccianti africani, guidato dallo studente di ingegneria e lavoratore nei campi Yvan Sagnet, fino all'esperienza di Riace, Zanotelli tira le fila di un'Italia impegnata e rilancia con forza il valore politico della disobbedienza civile.

di
Paola Capriolo

È il 1955. In molti stati del Sud degli Stati Uniti, le persone di colore non godono ancora di diritti pari ai bianchi. Sembra impossibile, ma quasi cento anni dopo l'abolizione della schiavitù, regole rigidissime dividono nettamente gli uni e gli altri. E un giorno come tanti altri, dopo essere salita sull'autobus dalla porta anteriore, aver pagato il biglietto, essere scesa e risalita dalla porta posteriore, Rosa Parks, per rispettare queste regole, dovrebbe alzarsi per cedere il posto a sedere a un bianco nel bus affollato. Ma dice no. Da questa semplice parola scoppia un caso, e Rosa viene arrestata. La comunità nera locale guidata da un giovane pastore di nome Martin Luther King organizza un boicottaggio alla società dei trasporti, e porta la vicenda di Rosa fino alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Alla fine, la segregazione sugli autobus viene dichiarata incostituzionale, e comincia così una pagina nuova della storia americana.

di
a cura di Marco Aime

In Europa avanzano movimenti xenofobi e in Italia si denunciano sempre piú spesso episodi di razzismo. Quattro studiosi con competenze diverse provano qui a vagliare i concetti di identità e differenza, a comprendere i diritti dello straniero in Italia, a misurare quanto profonde siano le nostre convinzioni sulle differenze biologiche e culturali e come se ne debba parlare. Guido Barbujani sceglie la prospettiva della genetica per decostruire le presunte basi scientifiche del razzismo; Marco Aime usa un approccio antropologico per comprendere alcune nuove declinazioni, di carattere culturale, assunte da certi razzismi. Federico Faloppa compie un’analisi linguistica, utile a capire gli elementi discriminatori che mettiamo in atto, spesso inconsciamente, usando le parole in un certo modo; infine Clelia Bartoli usa lo sguardo socio-giuridico per comprendere come le insidie del razzismo si celino anche nelle istituzioni «democratiche».

di
Silvia Borando

Grande Gatto fa sempre le cose in grande; Piccolo Gatto si dedica a piccole cose.
Ma se a cacciarsi in un grosso guaio fosse proprio Piccolo Gatto?

Età di lettura: da 3 anni.

di
Crockett Johnson (i.e. David Johnson Leisk)

La storia di un bambino e una bambina che scoprono il potere delle parole in una spiaggia incantata.
Dopo oltre quarant'anni, un nuovo libro di Crockett Johnson, l'indimenticabile autore di Harold e la matita viola.

Prefazione di Marice Sendak, postfazione di Philip Nel.

Età di lettura: da 4 anni.

di
Chris Haughton

Chi è che striscia tra gli alberi? Shh, hanno un piano!

Età di lettura: da 3 anni

di
Alessandro Riccioni; Vittoria Facchini

L'acciuga vanitosa, l'orata pirata, il polpo ballerino...
Una buffa sfilata di pesci tra le onde di un mare che più matto non si può!
Tra le onde del mare si ride con niente, dai tuffati, presto, sarà divertente!

Età di lettura: da 6 anni.