Mostra espositiva LA PARSIMONIA DELL’ACQUA

Locandina evento

Da venerdì 12 gennaio a lunedì 12 febbraio 2024

Venerdì 12 gennaio 2024, alle ore 17.30 negli spazi di comunità della Biblioteca s’inaugura la mostra LA PARSIMONIA DELL’ACQUA, curata da Cintya Concari e Roberto Marcatti, dell’Associazione no profit H2O – Milano e realizzata in collaborazione con il ceramista Agostino Branca per Acquedotto Pugliese e il Polo Biblio-museale della Regione Puglia.

Interverranno:

  • Lucia de Mari, Assessore alle Culture, e Leo Amoruso, Assessore all’Ambiente, dell’Amministrazione comunale della Città di Trani;
  • Luigi de Luca, Coordinatore Poli Biblio-Museali della Regione Puglia;
  • Andrea Roselli, Presidente dell’Ordine degli Architetti della Prov. BAT;
  • Cintya Concari e Roberto Marcatti, Curatori della mostra, e il ceramista Agostino Branca.

Dopo l’inaugurazione di Tricase, la successiva sosta nel palazzo dell’Acquedotto Pugliese a Bari, il Museo “F. Ribezzo” di Brindisi, il Museo di storia naturale di Foggia, la “Parsimonia dell’Acqua” continua, a Trani, il tour programmato dal Polo Biblio-museale della Regione Puglia – che attivamente partecipa al progetto – nei suoi spazi a Taranto, a Lecce, nella Bat e a Foggia. Un’itineranza che svela l’urgenza del “tema acqua” nella nostra contemporaneità e la necessità di divulgarlo e condividerlo con un pubblico quanto più ampio possibile.

“Parsimonia” è parola magica, poco amata e poco usata, una ‘virtù’ che ci aiuterebbe a far riparo, se accolta e resa pratica di vita. Serve oggi, nell’immediatezza di un contemporaneo preda di una voracità tutta volta al presente, senza sguardo, senza visione, muto di fronte ai dettati del dover consumare per sopravvivere, per soddisfare desideri senza più orizzonte. Aver parsimonia significa saper preservare e, quale bene ha oggi più bisogno di tutela, di accuratezza, di sobrietà, di una nuova consapevolezza nell’uso se non l’acqua? Basta spreco, basta dissolutezza nel rapporto con i doni della natura.

La mostra rende omaggio all’annaffiatoio - straordinario alleato nelle pratiche di relazione con la terra, con i coltivi, con la natura - e coinvolge un vero e proprio “popolo” di artisti, ventotto, con diverse provenienze e sensibilità. L’oggetto è uno per tutti: una tradizionale terracotta salentina, ognuno l’ha interpretata secondo il proprio sentire creativo, esaltandone la funzione per sollecitare le Comunità e le persone a riconsiderare il loro rapporto con il “bene” più caro ed essenziale alla vita: l’acqua.