IL MAGGIO DEI LIBRI 2019. Presentazione del libro L’ANIMALE FEMMINA di Emanuela Canepa

  IL MAGGIO DEI LIBRI 2019. Presentazione del libro L’ANIMALE FEMMINA di Emanuela Canepa

Sabato 25 maggio 2019, ore 10.00
Nell’ambito delle iniziative programmate per la campagna nazionale di promozione della lettura Il maggio dei libri 2019, con la collaborazione dell’Associazione culturale La Maria del Porto e della Fondazione Megamark, è stato organizzato l’incontro di presentazione del libro L’ANIMALE FEMMINA (ed. Einaudi, 2018) di Emanuela Canepa.

Introduce e modera Enrica Simonetti.

L’Autrice
Romana per nascita e padovana di adozione, vive e lavora in mezzo ai libri. Ha conseguito prima la laurea in Storia Medievale, poi quella in Psicologia e ad oggi lavora come bibliotecaria presso l’università di Padova.

Nel mio immaginario, le bibliotecarie somigliano tutte a quella che ha frequentato la mia infanzia: donne asciutte, con lo sguardo severo, la voce sussurrata e la punta del naso perennemente cavalcata da occhiali rigidi, che ti scrutano per indovinare se sei degno di ricevere uno dei loro preziosi volumi, o se lo sporcherai con le manine appiccicose di gelato. E invece no, lei è tutt’altro. Emanuela è una donna che sa ciò che vuole, sa dove andare e percorre la sua strada con coraggio, consapevolezza e quel pizzico di leggerezza sorridente che non guasta mai.
Il suo primo romanzo, intitolato L'animale femmina, le è valso la vittoria della 30° edizione del Premio Italo Calvino; approdato per direttissima nelle fucine della casa editrice Einaudi, è uscito in libreria il 30 aprile. 

Il libro
Rosita è scappata dal suo malinconico paese, e dal controllo asfittico della madre, per andare a studiare a Padova. Sono passati sette anni e non ha concluso molto. Il lavoro al supermercato che le serve per mantenersi l'ha penalizzata con gli esami e l'unico uomo che frequenta, al ritmo di un incontro al mese, è sposato. Ma lei è abituata a non pretendere nulla. La vigilia di Natale conosce per caso un anziano avvocato, Ludovico Lepore. Austero, elegante, enigmatico, Lepore non nasconde una certa ruvidezza, eppure si interessa a lei. La assume come segretaria part time perché possa avere più soldi e tempo per l'università. In ufficio, però, comincia a tormentarla con discorsi misogini, esercitando su di lei una manipolazione sottile. Rosita la subisce per necessità, o almeno crede. Non sa quanto quel rapporto la stia trasformando. Non sa che è proprio dentro una gabbia che, paradossalmente, si impara a essere liberi.

L’animale femmina, animato da personaggi incisivi, ben disegnati e indagati con cura, racconta la storia di una donna che attraverso un percorso tutto personale impara a conoscere se stessa. È un libro che molte donne dovrebbero leggere; ma ancora di più, dovrebbero leggerlo gli uomini.

Galleria