Utilizzo e concessione spazi della Biblioteca

immagine sala convegniLa biblioteca comunale di Trani "G. Bovio" è dotata al suo interno di due sale convegni, collocate al primo e secondo piano della struttura. La sala al primo piano ha una capienza di circa 50 posti a sedere e la sala al secondo piano di circa 120. Le predette possono essere concesse in uso temporaneo ad associazioni o privati che svolgono attività sociali, culturali, sportive e ricreative. Le concessioni sono finalizzate a favorire la partecipazione e l'aggregazione dei cittadini, delle forze sociali, politiche, culturali e democratiche, per attività gratuite, aperte al pubblico e non perseguenti finalità di lucro. Le richieste di concessione, firmate dal legale rappresentante dell'associazione o dal privato cittadino che se ne assume la responsabilità , devono essere indirizzate al dirigente responsabile e registrate all'ufficio protocollo dell'ente. Le stesse devono essere corredate dalla copia dell'atto costitutivo dell'associazione, notizie che illustrino finalità sociali, temi delle conferenze e nomi degli oratori. immagine sala convegni

Le concessioni sono subordinate al versamento anticipato del corrispettivo previsto dalle tariffe in vigore,
mediante pagamento su c/c postale n. 18333708
intestato a: Comune di Trani - Servizio Tesoreria
con l'indicazione della causale : Spese per utilizzo immobili comunali.

Tariffe:
- Sala conferenze "Benedetto Ronchi" - II piano - € 250,00
- Sala "cineforum" - II piano - € 200,00
- Sala conferenze "Guido Maffuccini" - I piano - € 150,00
- Sala conferenze "Cataldo Trombetta" - I piano - € 80,00
- Sala Bi.R.Ba. - piano terra - € 80,00

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE IN USO TEMPORANEO
DI IMMOBILI COMUNALI

Città di Trani

ART. 1

Il presente Regolamento disciplina la facoltà dell'amministrazione comunale di concedere in uso temporaneo le seguenti unità immobiliari: Monastero di Colonna, Biblioteca Comunale, locali di Palazzo Palmieri, Chalet della Villa Comunale. Il presente regolamento non disciplina gli impianti sportivi.

Le Associazioni o i privati, al fine di poter avere in uso i locali disciplinati dal presente Regolamento, devono operare in uno dei seguenti settori d'attività: - Attività socio-sanitarie - Impegno civile, tutela e promozione dei diritti umani - Attività culturali - Tutela ambientale - Attività ricreative e sportive
Le concessioni sono finalizzate a favorire la partecipazione e raggregazione dei cittadini, delle forze sociali, politiche, culturali e democratiche per attività gratuite, aperte al pubblico e non perseguenti finalità di lucro.

ART. 2

Possono accedere all'utilizzo di immobili, o parti di immobili, le associazioni o i privati che svolgono attività sociali, culturali, sportive e ricreative riconoscendo, nell'ordine, la precedenza a quanti svolgono attività promosse e/o patrocinate dall'Amministrazione Comunale, a quanti operano nel volontariato, a quanti organizzano attività fruibili gratuitamente dalla generalità dei cittadini ed i cui atti costitutivi, statuti, accordi degli aderenti, prevedano:

- L'assenza di fini di lucro - La democraticità della struttura - L'elettività e la gratuità delle cariche associative - La gratuità delle prestazioni fornite agli aderenti (esclusi eventuali rimborsi spese per le prestazioni) - I criteri d'ammissione ed esclusione degli aderenti - Gli obblighi e i diritti degli aderenti

Rimane salva, per il solo Monastero di Colonna, la possibilità di celebrazione dei matrimoni con rito civile alle tariffe in vigore.

I predetti immobili possono essere concessi in uso temporaneo, oltre che ai soggetti indicati nel precedente comma, anche a privati cittadini, ad organizzazioni politiche e sindacali, a cooperative, scuole, enti, imprese, ecc. per svolgervi convegni, conferenze, mostre, proiezioni, assistenza patronale ed iniziative di interesse sociale e/o assistenziale.

I locali non possono essere concessi per attività di natura commerciale o privata, intendendosi questa ultima come attività che esclude l'acceso dei cittadini quale, ad esempio, un'assemblea condominiale.

ART. 3

Le concessioni dei locali menzionati possono essere: - occasionali: Quelle che non superano i tre giorni consectltivi e sono destinate a gruppi, Enti od associazioni, per consentire loro di svolgere riunioni, assemblee, seminari o manifestazioni varie, culturali, ricreative od inerenti il tempo libero; - ricorrenti: Quelle che consentono a gruppi, Enti od associazioni di utilizzare i locali per più di una volta, in giorni e momenti stabiliti anche non consecutivi e per un periodo determinato, di norma non superiore a sei mesi; - consecutive: Quelle che consentono a gruppi, Enti od associazioni di utilizzare i locali in forma continuativa per finalità aggregative, per lo svolgimento di attività sociali, assistenziali o di altro servizio. Dette concessioni sono rilasciabili per un periodo di tempo non superiore ad un anno e sono rinnovabili.

Non è consentita la concessione permanente nè il tempo indeterminato.

Le concessioni occasionali e ricorrenti sono rilasciate con provvedimento del Dirigente competente. Le concessioni consecutive sono rilasciate con provvedimento della Giunta Comunale.

ART. 4

Concessione occasionale, ricorrente o consecutiva esclude, in ogni caso, la possibilità di fissare la sede dell'associazione presso il locale concesso, di depositarvi materiali e suppellettili di della medesima, nonchè di manomettere le suppellettili e le attrezzature esistenti, nel qual caso la relativa autorizzazione, data per iscritto, avrà la durata dell'attività oggetto della concessione e non potrà avere frequenze tali da ridurre la possibilità di utilizzo degli spazi da parte di altre entità di aggregazione sociale.

E' fatto tassativo divieto ai concessionari di occupare altri spazi oltre a quelli nell'occasione concessi, di utilizzare i locali per usi diversi da quelli dichiarati, di estendere l'uso dei locali stessi a terzi.

ART. 5

Il concessionario è direttamente responsabile sia civilmente sia penalmente delle attività svolte nei locali concessi in uso e dei danni comunque provocati alle strutture, alle suppellettili, alle attrezzature ed alle persone durante il periodo della concessione stessa e nel caso che, scaduta la concessione, per qualsiasi motivo, protragga l'occupazione dei locali. Per lo svolgimento di spettacoli o iniziative similari, il concessionario dovrà munirsi delle licenze ed autorizzazioni previste dalle vigenti normative.

ART. 6

Le richieste di concessione in uso dei locali, firmate dal legale rappresentante dell'associazione od organismo richiedente o dal privato cittadino che ne assume ogni responsabilità di fronte al concedente, devono essere indirizzate al Dirigente responsabile e registrate dall'UffIcio Protocollo dell'Ente. Tali richieste di concessione devono essere corredate da tutte quelle notizie atte ad illustrare l'attività che s'intende svolgere nei predetti locali, da cui risulti: - le finalità sociali e l'assenza di fini di lucro, nonchè lo svolgimento di attività rientranti nell'ambito di intervento di cui all'art. 2); - copia dell'atto costitutivo e/o dello statuto, registrati a termini di legge, da cui risulti la presenza dei requisili di cui all'articolo 1); - i temi delle eventuali conferenze, i nomi degli oratori. ecc.

ART. 7

Le concessioni sia in uso continuato che temporaneo sono subordinate al versamento anticipalo del corrispettivo previsto delle tariffe in vigore, mediante pagamenlo su c/c postale numero 18333708 intestato a Comune di Trani -Servizio Tesoreria, con l'indicazione della causale: SPESE PER UTILIZZO IMMOBILI COMUNALI.

ART. 8

Sono esentati dal pagamento delle tariffe: - le istituzioni pubbliche (Amministrazioni dello Stato, Regione, Province, Comuni, Scuole) e commissioni da esse istituite; - consulte e forum di cittadini previsti dall'art.61 dello Statuto comunale.

ART. 9

E' fatta salva la facoltà del Dirigente competente di sospendere o interrompere in qualsiasi momento le concessioni rilasciate, per sopravvenute esigenze connesse alla necessità di disporre dei locali per lo svolgimento di manifestazioni, assemblee pubbliche, riunioni istituzionali. La sospensione o l'interruzione della concessione rilasciata deve essere comunicata ai concessionari con almeno 24 ore di anticipo.

La sospensione, revoca od interruzione della concessione non dà luogo ad alcun rimborso od indennizzo in favore del concessionario, ma soltanto alla facoltà di recupero, da concordarsi, delle giornate non utilizzate.

ART. 10

La concessione sia in uso continuato che temporaneo può essere revocata dal concedente in qualsiasi momento e senza obbligo di preavviso qualora il concessionario non rispetti quanto stabilito dal presente regolamento, quanto prescritto dalle vigenti leggi e quant'altro sottoscritto al momento della concessione.